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venerdì 26 settembre 2014

Fusione tra Banca Italease e Banco Popolare

È stato siglato il verbale d'intesa relativo alla fusione per incorporazione della società Banco Popolare (incorporante) che assorbe la società Banca Italease (incorporata).

L'accordo sottoscritto conclude la procedura di confronto sindacale in merito al progetto di fusione per incorporazione di Banca Italease Spa in Banco Popolare.
Nel confronto non sono emerse significative ricadute sul piano della mobilità territoriale.
Si prevede una fase di verifica entro il 31 marzo 2015, riguardo l'applicazione dell'accordo.

fonte http://www.fiba.it

venerdì 4 aprile 2014

Fondi stranieri e finanza italiana, Blackrock scala anche il Banco Popolare

Ecco un estratto di un articolo che ho trovato su Il Fatto Quotidiano:

E’ amore vero tra Blackrock e le banche italiane. Il fondo americano che nelle scorse settimane ha scalato Intesa SanPaolo, Unicredit e il Monte dei Paschi di Siena è salito in testa all’azionariato anche di cui detiene il 6,851%, seguito dagli svizzeri di Ubs che ha il 2,65% dell’istituto veneto.  L’acquisto è avvenuto lunedì 31, giorno in cui la banca nata dalla ceneri della Popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani ha varato un aumento di capitale da 1,5 miliardi di euro che si concluderà il 17 aprile.
La partecipazione è detenuta indirettamente tramite 17 società di gestione del risparmio controllate da Blackrock che ha comunicato l’operazione alla Consob giovedì pomeriggio. La frammentazione delle quote permette al gestore di aggirare il divieto, contenuto nello statuto dell’istituto popolare veronese, di non superare la soglia dell’1% del capitale, pena la perdita del diritto al dividendo e l’obbligo entro un anno di alienare la azioni in eccesso. 
Il gruppo, con casa madre a New York ma attivo attraverso divisioni di tutto il mondo che agiscono anche in modo indipendente, ha oltre 4mila miliardi di asset in gestione e di solito, come nel caso del Banco, fraziona l’investimento in una serie di fondi diversi. A oggi, in base alle comunicazioni rilasciate alla Consob, sappiamo che Blackrock oltre che delle banche ha il 5% di Azimut. Sotto la stessa soglia rilevante il colosso del risparmio Usa si è portato, a metà del mese di marzo, in Telecom. Nel gruppo di tlc aveva una quota del 7,7%, che arrivava al 10% considerando la partecipazione potenziale derivante dalla sottoscrizione del prestito convertendo che la società ha varato prima di Natale. Una fotografia, anche se più sfuocata, è poi quella che deriva dai libri soci e dalla presenza nelle assemblee della scorsa primavera. Blackrock risultava avere una quota del 5% circa in Atlantia, del 4% in Fiat, del 2,8% in Generali.

venerdì 22 maggio 2009

Nasce Prima sgr, joint fra Clessidra e Mps: "Presto aggregazioni"

E' stata presentata ieri Prima sgr, la joint venture fra Clessidra (67 %) e Mps (33 %) nel risparmio gestito.

"Partiamo da una massima critica amministrata significativa, circa 20 miliardi. Non siamo piccoli, ma vogliamo crescere ancora, sia per linee interne che per aggregazioni" ha dichiarato Claudio Sposito, presidente di Clessidra.

Secondo Il Messaggero, sul tavolo ci sarebbe già il primo dossier concreto: Arca, società di asset management di proprietà del Banco Popolare (28,3 %), Ubi (26,7 %), Bpm (20,2 %), Popolare di Vicenza (10,9 %), Popolare di Sondrio (5,9 %) e altre banche minori.
Ubi e Vicenza vogliono disimpegnarsi e in vendita ci sarebbe una quota complessiva del 36,6 %.
Ma Clessidra dovrà vedersela con altri pretendenti: Banca Leonardo, Caam (Calyon) e il fondo 3i. Il riassetto è comunque ancora alle prime battute e l'arrivo di un partner dovrà fare i conti con gli accordi da stipulare con le altre popolari, specie per quanto riguarda la distribuzione dei prodotti.

martedì 12 maggio 2009

BP potrebbe cedere Bipitalia Ducato

Da Affaritaliani.it:

"Banco Popolare potrebbe cedere Bipitalia Ducato, la società di credito al consumo dell'ex Popolare di Lodi, arrivata in dote al nuovo gruppo bancario nato dalla fusione fra la Bpi e il BPVN. Una mossa che l'istituto guidato da Pier Francesco Saviotti, spiegano alcune fonti bancarie ad Affari, sta prendendo in considerazione all'interno di un più generale piano di razionalizzazione della catena di controllo. Una razionalizzazione che dovrebbe partire da Italease, la banca specializzata nel leasing e che, con lo scandalo dei derivati durante la gestione Faenza, ha contribuito a peggiorare non poco, sul finire del 2008 e nella prima parte del 2009, l'andamento di Borsa della capogruppo."

Secondo le indiscrezioni, Saviotti starebbe rifocalizzando il business bancario di BP sul tradizionale retail. Riorganizzando, al contrario, quelli complementari. Come, appunto, il credito al consumo o il private banking.

mercoledì 29 aprile 2009

Cambio al vertice della Cassa di Risparmio del Veneto

Dal 23 aprile 2009, Fabio Innocenzi è il nuovo direttore generale della Cassa di Risparmio del Veneto, in sostituzione di Rinaldo Panzarini che assumerà altri incarichi nell'ambito del gruppo Intesa Sanpaolo.
Il cambio al vertice della Cassa padovana era nell'aria da tempo. Pare che i rapporti tra Panzarini ed il management della capogruppo fossero tesi, soprattutto dopo l'uscita di Pietro Modiano dalla direzione della divisione Banca dei territori.
Fabio Innocenzi proviene dal Banco Popolare, banca nata nel luglio 2007 dalla fusione fra Banca Popolare di Verona e Novara e Banca Popolare Italiana, dove ha ricoperto la carica di consigliere delegato fino all'8 dicembre 2008, quando dopo una settimana nera in Borsa, che ha portato il quarto istituto di credito italiano a bruciare quasi un terzo della sua capitalizzazione, il manager aveva deciso di farsi da parte.
Fabio Innocenzi assume anche la Direzione Regionale Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige della Banca dei Territori del Gruppo Intesa Sanpaolo, Direzione cui faranno riferimento quattro realtà bancarie locali: Cassa di Risparmio del Veneto, Cassa di Risparmio di Venezia, Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia e Banca di Trento e Bolzano.
Il Gruppo Intesa Sanpaolo nelle tre regioni è presente con circa 1.000 filiali, con una quota di mercato del 15,8%, circa 1,4 milioni di clienti e quasi 7.600 dipendenti. Grazie a queste cifre il Gruppo Intesa Sanpaolo detiene la leadership nell'area del Triveneto.

(da Padovanews)

martedì 28 aprile 2009

La governance di Intesa resterà duale

Cesare Geronzi ed Enrico SalzaNonostante la Mediobanca di Cesare Geronzi sia tornata sui propri passi da un anno e che pare presto lo farà anche il Banco Popolare, Intesa Sanpaolo pare non avere alcun rimpianto per la scelta della governance dualistica. Al contrario, la banca conferma la validità dell’assetto cosiddetto «alla tedesca», che aveva agevolato l’equilibrio dei poteri tra Milano e Torino ai tempi della fusione bancaria, e punta a migliorarlo. A ribadirlo sono il presidente del consiglio di sorveglianza, Giovanni Bazoli, e quello del consiglio di gestione, Enrico Salza nella lettera ai soci che correda il fascicolo di bilancio di Intesa Sanpaolo in vista dell’assemblea di fine mese.

Complici i rilievi di Bankitalia, i soci saranno comunque chiamati a modificare lo Statuto: una dozzina di articoli relativi, tra l’altro, all’assemblea, ai compensi e ai poteri dei consigli di gestione e di sorveglianza.