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giovedì 28 marzo 2013

Pronta la lista per il cda Generali

Mediobanca, Del Vecchio, De Agostini, Caltagirone e Fondazione Crt, azionisti stabili delle Generali, hanno completato la riforma della governance del Leone avviata nel 2007 per allinearla a quella delle grandi istituzioni finanziarie internazionali: ieri sera è stata trovata l’intesa sui dieci candidati al board.
Il nuovo cda dovrebbe portare linearità tra le responsabilità e contare su solide figure professionali.
Il tutto inserito in un forte ridimensionamento delle poltrone, che si riducono a 11.
Abbastanza per rappresentare in maniera equilibrata gli interessi degli azionisti e sufficienti per dare ampio spazio ai consiglieri indipendenti.
«Portare figure professionali di standing internazionale e di qualità al servizio di grandi società italiane e in Assicurazioni Generali – percorso condiviso con gli altri azionisti – è il nostro fermo convincimento per migliorare la governance e la performance delle società partecipate», dice Mediobanca, l'istituto bancario guidato da Alberto Nagel.

Confermata la presidenza a Gabriele Galateri, e le deleghe da amministratore delegato a Mario Greco.
I vice presidenti, saranno ancora due: Vincent Bolloré e Francesco Gaetano Caltagirone.
Loro, assieme a Clemente Rebecchini e a Lorenzo Pellicioli, saranno i rappresentanti diretti dei soci in consiglio.
Tra gli indipendenti resta Paolo Scaroni, dell’Eni, ed entrano Ornella Barra, ceo di Alliance Healthcare, Alberta Figari, avvocato specializzata in corporate finance, capital markets ed M&A e Sabrina Pucci, docente di Economia alla facolta di Roma Tre.
Resta una poltrona per i soci di minoranza che potenzialmente verrà opzionata da Assogestioni.

giovedì 22 novembre 2012

Banca Esperia: Del Piccolo entra nella banca di Andrea Cingoli

Milano Finanza annuncia l’ingresso del Banker Sergio Del Piccolo in Banca Esperia, la boutique di Private Banking e Wealth Management guidata da Andrea Cingoli:

"Banca Esperia rafforza la propria struttura commerciale nella zona di Milano. La private bank controllata da Mediobanca e Mediolanum e guidata dall'amministratore delegato Andrea Cingoli ha reclutato Sergio Del Piccolo, ex Ubi Banca. Del Piccolo entra a far parte nel team guidato da Theo Delia Russell, responsabile della direzione commerciale per la Lombardia di Banca Esperia. L'obiettivo del rafforzamento è supportare l'attività sulla clientela di riferimento del gruppo, che comprende manager, professionisti e piccoli e medi imprenditori."

mercoledì 21 novembre 2012

Alberto Nagel: via al piano strategico Mediobanca

Alberto Nagel, ad di Mediobanca
Alberto Nagel, ad di Mediobanca,  alla riunione del cda di ieri, martedì 20 novembre 2012, ha aperto i lavori sul piano strategico, che sarà pronto verosimilmente verso la metà del 2013.
Ecco l'articolo di Sergio Bocconi uscito oggi su Assinews:
"Con un consiglio di circa tre ore è partito ieri in Mediobanca il «cantiere» per l'elaborazione del nuovo piano strategico o, come è stato indicato nell'ordine del giorno, è stata avviata la business review. I lavori dovrebbero concludersi verso la metà dell'anno prossimo.
Il punto d'inizio è stato trattato lungamente ieri. L'amministratore delegato Alberto Nagel ha tenuta una sorta di relazione introduttiva concentrata sul «core business» di Mediobanca, l'attività di banca d'affari, «la sua vera, grande ricchezza» come ha indicato alle agenzie un consigliere uscendo dall'istituto. Un primo incontro definito dai partecipanti «positivo e proficuo» per porre le basi del piano strategico appunto sulla parte banking, tenendo conto di contesto economico e finanziario a dir poco difficile e che ancora non offre visibilità su una possibile stabilizzazione.
Per business review non si intende dunque il cambio del modello Mediobanca, che nella parte «core» comprende in sostanza advisory e finanziamenti, bensì un suo rafforzamento tenendo conto, oltre che dello scenario «macro» e finanziario, anche quello in evoluzione della regolamentazione. In estrema sintesi il modello attuale dell'istituto è considerato pienamente funzionante ma sarà necessario fare una ricognizione sulle fonti di reddito per spingere verso una stabilizzazione dei ricavi e una maggiore redditività, anche grazie a un'attenzione crescente a costi e rischi.
In questo contesto per quanto riguarda la rete estera, che in pochi anni è arrivata a produrre circa un quarto dei ricavi della divisione «corporate investment banking» dell'istituto, la direzione appare anzitutto quella di un rafforzamento delle sedi già esistenti. Per il momento non si è parlato di un'estensione del network attuale (Parigi, Londra, Madrid e Francoforte, più la Turchia, in attesa dell'ok Bankitalia) creato con una logica di start up, cioè con nuove aperture e non per acquisizioni.
Ieri non si è invece parlato di partecipazioni, il cui tema sarà sul tavolo probabilmente già nella prossima riunione di consiglio sul piano (quella già prevista in dicembre sarà dedicata al preconsuntivo del secondo trimestre dell'esercizio 2012-2013), che si terrà nei primi mesi del 2013. Se Alberto Nagel ha già sottolineato la necessità di una riduzione dell'esposizione azionaria anche per rendere più stabili i risultati di gruppo, in Piazzetta Cuccia per definire il nuovo masterplan non è secondario conoscere quali indicazioni perverranno dalla strategic review in corso alle Generali, la principale partecipazione in portafoglio (pari al 13,24%) che oggi «vale» oltre il 65% della capitalizzazione dell'istituto, e che sarà completata in gennaio: è attesa una ripresa di valore delle azioni del Leone in relazione al cambio di management, con l'arrivo alla guida di Mario Greco, e quindi al nuovo piano industriale."

lunedì 29 ottobre 2012

Alberto Nagel soddisfatto: l'utile del trimestre Mediobanca balza a 109 milioni

Alberto Nagel, ha espresso soddisfazione per i risultati del primo trimestre di Mediobanca, presentati sabato, conseguiti in un contesto caratterizzato dalla prosecuzione della "crisi economica e dalla contrazione del pil, seppur in un quadro macro dell'euro che va assumendo qualche maggior stabilizzazione".

Alberto Nagel
Alberto Nagel, a.d. di Mediobanca
Mediobanca ha infatti chiuso il primo trimestre dell'esercizio 2012-2013 con un balzo dell'utile del 92% a 109 milioni di euro, sopra le attese degli analisti che si aspettavano un risultato positivo di 85 milioni. I ricavi si sono attestati a 453 milioni, in calo del 5% rispetto allo stesso trimestre dello scorso esercizio, ma stabili rispetto al trimestre precedente.
I risultati trimestrali dell’istituto guidato da Alberto Nagel beneficiano soprattutto del calo dei costi (-12% a 174 milioni) e dell'apporto positivo del trading, che passa da 4 a 63 milioni.
Il margine di interesse segna una flessione dell'8, le commissioni nette flettono dell'11%, mentre l'utile delle partecipazioni scende da 73 a 28 milioni.
Dal punto di vista patrimoniale, Mediobanca si conferma su livelli di eccellenza con un Core Tier 1 stabile all'11,5%.

venerdì 26 ottobre 2012

Mediobanca pubblica la graduatoria delle società italiane

Mediobanca, l'istituto guidato da Alberto Nagel, ha pubblicato l'annuale graduatoria delle principali società italiane operanti nei settori industria, commercio, finanza, leasing, factoring, banche, assicurazioni, per un totale di 1009 gruppi e 2550 imprese.
I dati si riferiscono agli esercizi 2010 e 2011.
Nell'industria e nei servizi l'indagine considera le società italiane che hanno raggiunto nell'ultimo esercizio un fatturato di almeno 50 milioni di euro.
Questa indagine rappresenta la base per l'estrazione delle società selezionate per il Premio Mediobanca alle imprese dinamiche. L'indagine è disponibile gratuitamente sia in formato cartaceoche telematico (donwload a questo link >>).

giovedì 18 ottobre 2012

Banca Esperia: l'istituto di Andrea Cingoli rileva due fiduciarie

Andrea Cingoli
Andrea Cingoli
Banca Esperia, l'istituto guidato da Andrea Cingoli,  ha perfezionato in data 16 ottobre 2012 l'acquisizione di Fiduciaria San Babila SpA e di Cidneo Fiduciaria Srl, società autorizzate all'esercizio dell'attività fiduciaria e attive nell'area della Lombardia grazie alla presenza a Milano, Bergamo e Brescia.

Per Banca Esperia, fondata nel 2001 grazie a una joint venture tra Mediobanca e Mediolanum, l'operazione si inserisce nell'ambito dello sviluppo dei servizi di Wealth Planning, che vedono nei servizi fiduciari un elemento chiave.

lunedì 20 agosto 2012

Chris Wheeler analista Mediobanca, commenta il caso Standard Chartered

Ecco una video-intervista della CNBC in cui Chris Wheeler analista di Mediobanca, commenta il caso di Standard Chartered, la società finanziaria accusata dagli USA di avere riciclato denaro compiendo operazioni per 250 miliardi di dollari nell'arco di sette anni con entità finanziarie iraniane sottoposte a embargo dal governo degli Stati Uniti.


lunedì 30 luglio 2012

Renato Pagliaro

Renato Pagliaro, presidente di Mediobanca
Renato Pagliaro, presidente di Mediobanca
Renato Pagliaro, nato il 20 febbraio 1957 a Milano, riceve il titolo di laurea in Economia Aziendale nell’Aprile 1981 presso l'Università Bocconi con la votazione di 110/110 e lode. L’anno successivo viene abilitato a  esercitare la professione di Dottore Commercialista a cui segue l’iscrizione all' Albo dei Dottori Commercialisti di Milano. Il 1993 è l’anno dell’iscrizione nel Registro dei revisori contabili. Nel settembre 1981 Renato Pagliaro entra in Mediobanca dove diventa prima Funzionario (1985),  poi Dirigente (1991), Direttore Centrale (1997), Vice Direttore Generale (2002), Condirettore Generale-Segretario del CDA (2003),  Direttore Generale da ottobre 2008 a maggio 2010, Presidente del Consiglio di Gestione da luglio 2007 a ottobre 2008 a cui fa seguito la carica di Consigliere di Amministrazione da ottobre 2008. Nel maggio 2010 diventa Presidente dei Consiglio di Amministrazione di Mediobanca.
Renato Pagliaro ha ricoperto anche diverse cariche sociali come quella di:
•    Consigliare di Amministrazione di  Telecom Italia S.p.A.  e Pirelli & C. S.p.A.
•    Sindaco effettivo dell’Istituto Europeo di Oncologia S.r.l

venerdì 20 luglio 2012

Andrea Cingoli: la disponibilità di credito è sempre più limitata

Andrea Cingoli, a.d. di Banca Esperia, intervistato da Finanza e Diritto sulla sempre maggiore difficoltà per le imprese ad accedere al credito, ha dichiarato:
Andrea Cingoli
Andrea Cingoli
"Negli ultimi anni si registrano crescenti limitazioni per quanto riguarda la disponibilità di credito da parte del sistema bancario a beneficio delle piccole e medie imprese sul territorio, dovute alle nuove sfide che le banche stesse stanno affrontando. La modifica della normativa relativa al rischio di liquidità ha sicuramente inciso sul rapporto tra raccolta e impieghi; l’introduzione prospettica di più stringenti ratio patrimoniali e l’aumento delle sofferenze creditizie hanno ridotto la disponibilità ad erogare da parte delle banche. Per le piccole e medie imprese si presenta quindi la necessità di porre maggiore attenzione verso il mercato dei capitali". "Alla luce di questo - ha proseguito Andrea Cingoli - il settore del private banking assume un ruolo fondamentale per supportare le PMI nella ricerca dei capitali di rischio, infatti il nostro Paese è caratterizzato da una forte capacità di risparmio e da una ricchezza significativa (900 miliardi di euro di ricchezza finanziaria per il settore del Private Banking) e, allo stesso tempo, i risparmiatori hanno iniziato a manifestare in maniera marcata una crescente disaffezione nei confronti degli investimenti finanziari e l’esigenza di ampliamento dell’offerta a investimenti di carattere reale, quali aziende e immobili.

Quindi Banca Esperia - ha continuato Cingoli -sta avviando un progetto che si pone l’obiettivo di supportare gli investitori privati grazie alla costituzione di club di investimento in asset corporate e real estate, che abbiano la supervisione di un partner istituzionale. Il progetto prevederà club di investimento strutturati e organizzati in maniera formale (assumendo per esempio la forma di “associazione”) che consentiranno di definire in modo univoco la mission condivisa, sulla base della quale Banca Esperia potrà fornire supporto consulenziale e di ricerca per la selezione delle società target. Inoltre permetteranno di selezionare, con attenzione costante al conflitto di interessi, i service provider di supporto per l’acquisizione dei target e la validazione del processo di investimento. Inoltre - ha concluso Andrea Cingoli - la costituzione di questi veicoli potrà permettere di coordinare le fasi di investimento e la ricerca delle risorse manageriali e/o i partner per lo sviluppo del business plan delle società target e per la successiva gestione dell’investimento, fino all’eventuale opzione di uscita dall’investimento stesso."

giovedì 12 luglio 2012

Andrea Cingoli: Banca Esperia partner di riferimento per i clienti Private

Andrea Cingoli spiega in una intervista rilasciata a "Finanza e diritto" i plus Banca Esperia e delle società del Gruppo, che si propongono come il partner di riferimento per i clienti Private:
Andrea Cingoli
Andrea Cingoli
"Banca Esperia - spiega Andrea Cingoli - è una banca fortemente specializzata: ci occupiamo di fornire soluzioni avanzate di Private Banking per clientela Private e Istituzionale. Siamo riusciti a ottenere la combinazione ottimale tra specializzazione e flessibilità grazie alle nostre dimensioni tipiche di una boutique dedicata. Possiamo inoltre vantare un’importante solidità patrimoniale, grazie al fatto che il livello di rischio tipico della nostra attività si mantiene su livelli inferiori rispetto ad altri settori del banking e grazie alla minore rischiosità a cui siamo soggetti data la nostra specializzazione. I nostri due azionisti, Mediobanca e Mediolanum, sono leader nel mercato finanziario italiano e ci assicurano ulteriore solidità patrimoniale e supporto specialistico. Il nostro Core Tier I è pari a 17.78%, uno tra i più elevati nell’industria del Private Banking." "Come già ricordato - dice ancora Andrea Cingoli - la struttura di Banca Esperia ha come missione l’offerta di soluzioni in tre ambiti: servizi di investimento finanziario sia discrezionali che consulenziali, Wealth Planning e attività di consulenza per l’ottimizzazione degli asset illiquidi. Questo ci permette di avere un modello di business in grado di intercettare al 100% i bisogni del Cliente e della famiglia con particolare riguardo agli imprenditori, segmento particolarmente rilevante nell’industria del private banking. Oltre all’offerta di consulenza offriamo tutti i servizi necessari all’implementazione delle strategie individuate, mediante la piattaforma completa formata da Banca Esperia, dalle due società di asset management e dalla partnership con Mediobanca per le soluzioni dedicate agli asset illiquidi. I nostri Clienti possono in questo modo beneficiare della consulenza sugli investimenti, con un costante monitoraggio del rischio, e di diverse soluzioni di investimento come il Mandato Multilinea, che permette di allocare il proprio patrimonio su più Linee di Gestione all’interno di un unico contratto; oltre a finanziamenti e mutui ipotecari per soddisfare le esigenze di finanziamento legate all’acquisto o ristrutturazione di immobili." "L’indipendenza che ci caratterizza - conclude Andrea Cingoli - ci consente di lavorare in un’ottica di architettura aperta, al fine di ricercare soluzioni “best in class” sul mercato nazionale e globale."

giovedì 28 giugno 2012

Mediobanca

Mediobanca nasce nel primo dopoguerra per volere della Banca Commerciale Italiana (oggi Intesa San paolo) a cui si associarono, prima il Credito Italiano (l’attuale UniCredit) e poi il Banco di Roma (Capitalia) per "soddisfare le esigenze a media scadenza delle imprese produttrici" e per stabilire un "rapporto diretto fra il mercato del risparmio e il fabbisogno finanziario per il riassetto produttivo delle imprese".
Alberto Nagel e Renato Pagliaro AD e Presidente di Mediobanca
Alberto Nagel e Renato Pagliaro
l'AD e il Presidente di Mediobanca
Dal 2003 Mediobanca è guidata da Alberto Nagel, Renato Pagliaro e Francesco Saverio Vinci.

Nel 1973 le operazioni di finanziamento ottengono una scadenza di 20 anni. L’ente bancario appoggia fin dall’inizio i principali gruppi industriali italiani ed è tra i primi a entrare nel settore parabancario. Nel 1956 viene ammesso in Borsa. Un nuovo assetto stabilito nel 1988 favorisce l’equilibrio tra soci pubblici e privati mantenendone però l’indipendenza gestionale. Le tre banche fondatrici, in seguito, riducono il capitale dal 75% al 25% cedendone una parte a un gruppo di imprese private che, raggiungendo cosi la loro partecipazione equivalente, stipula con esse un sindacato di blocco , e una parte viene messa sul mercato nel novembre del 1988. Negli anni successivi si costituisce Mediobanca International per gestire il mercato internazionale mentre si sviluppa Micos (ora CheBanca) per occuparsi dei finanziamenti immobiliari.
All’inizio del nuovo millennio Mediobanca amplia il proprio portafoglio di partecipazione incrementando, ad esempio, la quota in Assicurazioni Generali fino al 12.5%. Nell'aprile 2000 Banca Commerciale Italiana, cede la sua partecipazione ad altri membri del sindacato di blocco. Nel luglio 2000, in "joint venture" con Mediolanum si costituisce Duemme, per operare nel "private banking" di fascia alta; la società, denominata poi Banca Esperia, diviene operativa nel 2001. Nel 2004 Mediobanca ottiene il controllo totale di Compagnie Monégasque de Banque (CMB), banca leader nel private banking nel principato di Monaco. Nel luglio 2004 viene creata la  succursale di Parigi;  nel 2006 viene aperto l’ufficio di brokeraggio a New York seguito, nel 2007, dall’apertura delle filiali di Madrid e Francoforte.  A fine 2007 UniCredit cede le azioni Mediobanca che deteneva (9,37%). Nello stesso anno la banca acquisisce anche Linea dal Banco Popolare e dalla Banca Popolare di Vicenza. L’anno successivo è resa operativa la sede Mediobanca di Londra, specializzata nelle attività di capital markets.

venerdì 1 giugno 2012

Andrea Cingoli: Banca Esperia cambia pelle

Andrea Cingoli commenta i cambiamenti in corso in Banca Esperia, la joint-venture paritetica tra Mediobanca e Mediolanum.
Banca Esperia infatti non si presenta più solo come banca-boutique a disposizione di clienti facoltosi, ma come partner in grado di affiancare l'imprenditore in ogni passaggio delicato della propria attività: dall'investimento finanziario alla gestione degli asset illiquidi (aziende e proprietà immobiliari), fino all'organizzazione famigliare.
Andrea Cingoli
Andrea Cingoli
"E' la nostra sfida - spiega Andrea Cingoli -  per riuscire a garantire un apporto di conoscenze ed esperienze ai nostri clienti. E per questo che oggi puntiamo a incrementare in maniera importante l'investimento strutturato sia nella formazione della nostra rete che nella industrializzazione dei processi".
 Uomini e struttura, insomma, per affiancare l'imprenditore dopo un anno che ha visto, nel complesso, registrarsi un consumo di ricchezza anziché un incremento della stessa.
"In questo periodo di crisi - sottolinea Andrea Cingoli - è cambiato profondamente il panorama di riferimento, così Banca Esperia è passata da una antica specializzazione negli hedge fund a un modello di business nuovo, più capace di sfruttare le sinergie con Mediobanca, uno dei nostri grandi azionisti. Abbiamo mantenuto la profittabilità, nonostante un forte turn around e ora ci troviamo in una posizione di vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti. In più abbiamo raggiunto il set-up organizzativo in maniera pressoché definitiva e ora la sfida è nel potenziamento".

venerdì 25 maggio 2012

Andrea Cingoli: prosegue la strategia di crescita di Banca Esperia

Andrea Cingoli
Andrea Cingoli
Banca Esperia, boutique della finanza guidata da Andrea Cingoli, dopo l'apertura di Treviso, come annunciato sbarca nel cuore della Romagna, a Cesena.
La sede di Palazzo Romagnoli, in via Uberti 48 è stata inaugurata il 2 maggio.
"Nel 2012 prosegue la nostra strategia di crescita - spiega  Andrea Cingoli  - come testimoniato dai 13,6 miliardi di asset gestiti, raggiunti a fine marzo 2012. A sostegno di questa strategia ci prefiggiamo l'obiettivo di continuare la ricerca di professionalità distintive all'interno del mercato del private banking e di cogliere le opportunità offerte dai distretti industriali del nostro territorio, come nel caso di Treviso e Cesena".

mercoledì 29 febbraio 2012

Nomura promuove Mediobanca allo sportello

Alberto Nagel
Alberto Nagel
Per Mediobanca, l'istituto guidato da Alberto Nagel, la crescita passa più dallo sportello che dal salotto, scrive il Giornale di venerdì.
Gli analisti di Nomura infatti, dopo avere esaminato i conti relativi al secondo trimestre dell´esercizio 2011/2012, continuano a consigliare l'acquisto del titolo Mediobanca e stimano un obiettivo di prezzo pari a 6 euro.
Merito soprattutto del valore inespresso nelle attività di banca commerciale (concentrate nelle controllate CheBanca! e Compass) ma anche delle notizie positive che Nomura si aspetta da un'eventuale rivalutazione del pacchetto posseduto in Generali (pari al 13,4% del capitale). Ad essere apprezzati dagli analisti sono anche il taglio dei costi e l'annunciata espansione dei prestiti nel retail, nonostante la forza concorrenza nel settore.

lunedì 9 gennaio 2012

Renato Pagliaro

Renato Pagliaro è:

Renato Pagliaro
Renato Pagliaro
Nato a Milano nel 1957, Renato Pagliaro è laureato in Economia Aziendale alla Bocconi, Dottore Commercialista e Revisore Contabile.

Renato Pagliaro lavora in Mediobanca dal 1981, con incarichi di sempre crescente responsabilità:
  • funzionario nel 1985,
  • Dirigente nel 1991,
  • Direttore Centrale nel 1997,
  • Vice Direttore Generale nell'aprile 2002,
  • Condirettore Generale-Segretario dei Consiglio di Amministrazione dall'aprile 2003,
  • Presidente del Consiglio di Gestione dal luglio 2007 all'ottobre 2008,
  • Consigliere di Amministrazione dall'ottobre 2008,
  • Direttore Generale dall'ottobre 2008 al maggio 2010,
  • Presidente del Consiglio di Amministrazione dal maggio 2010

giovedì 1 dicembre 2011

Francesco Saverio Vinci

Francesco Saverio Vinci è il Direttore Generale e Vice Presidente del Comitato Esecutivo di Mediobanca.
Milanese, 49 anni, è sposato con due figli.
Dopo la maturità classica al Parini si è laureato in Bocconi.

Vinci lavora in Mediobanca dal 1987, con incarichi di sempre crescente responsabilità:
  • Direttore Centrale dell’Area Mercati Finanziari dal 2000
  • Vice Direttore Generale dal marzo 2006
  • Componente del Consiglio di Gestione dal luglio 2007
  • Componente del Consiglio di Amministrazione e Membro del Comitato Esecutivo dall’ottobre 2008
  • Direttore Generale e Vice Presidente del Comitato Esecutivo dal maggio 2010
Attualmente Francesco Saverio Vinci è anche Consigliere di Amministrazione di Assicurazioni Generali, Banca Esperia, Compagnie Monégasque de Banque e Vice Presidente di Mediobanca Securities USA LLC.

domenica 30 ottobre 2011

Mediobanca: più estero, vincono le Fondazioni, Roversi Monaco in consiglio

Alberto Nagel
Alberto Nagel
Dal Corriere di oggi:
Le fondazioni hanno «battuto» i fondi e nel consiglio di Mediobanca entra per i soci di minoranza il presidente di Carisbo Fabio Roversi Monaco. Sulla lista presentata dagli enti è confluito il 9,5% del capitale, mentre al candidato di Assogestioni, Francesco Giavazzi, è andato il 7%. Con la «sfida», il cui esito non era scontato, si è chiusa ieri pomeriggio l' assemblea di Piazzetta Cuccia, che ha rinnovato il vertice, approvato bilancio e statuto ed è stata seguita da un board che ha completato la «governance». Riunione aperta con i dati del primo trimestre, chiuso in utile per 57 milioni. In calo rispetto a 12 mesi prima (127 milioni) ma realizzato, ha sottolineato l'amministratore delegato Alberto Nagel, in un contesto disastroso. «È il peggior trimestre che abbia visto nel mio percorso professionale, in cui si è temuto e si teme per la tenuta del sistema e di alcuni suoi attori. Nonostante questo Mediobanca ha chiuso con utile più basso, ma vero e importante». È stato fondamentale «il lavoro di diversificazione delle fonti di ricavo, in settori come credito al consumo, asset management e retail, meno esposti ai mercati» rispetto all' investment banking. E poi c' è lo sviluppo oltre frontiera: «Senza il contributo dell' estero», i risultati trimestrali sarebbero stati peggiori». «Continuerò a essere noioso e coerente nell' intendimento di costituire dal 2003 un gruppo più internazionale» nel core business di banca d' affari. Rafforzeremo ancora la nostra presenza all' estero. Guardiamo con crescente interesse a Cina e Turchia». Dopo l' assemblea il consiglio ha completato la governance dell' istituto, che ha visto novità di rilievo nella geografia del board con l' aumento degli indipendenti (saliti a otto) e delle donne (quattro) e con l' introduzione delle soglie di età per i partecipanti. In particolare la svolta in direzione dell' autonomia della banca è sottolineata dalla composizione del comitato esecutivo, con i manager dell' istituto in maggioranza (cinque su otto), e nel nomine, che sceglie i candidati per i vertici delle partecipazioni strategiche a cominciare da Generali: con il presidente di Piazzetta Cuccia Renato Pagliaro, Alberto Nagel e il direttore generale Francesco Saverio Vinci, siedono ora non rappresentanti diretti di azionisti ma due consiglieri indipendenti, Angelo Casò e Elisabetta Magistretti. E sulle partecipazioni Alberto Nagel ha aggiunto due osservazioni. la prima su Telecom: «La valorizzazione dev' essere fatta per via ordinaria e straordinaria. Le società devono saper approfittare anche di operazioni di merger & acquisition. Il tema è condiviso da tutti i soci Telco, ma va rimesso all' amministratore delegato». E su Rcs MediaGroup, editore del Corriere della Sera, Alberto Nagel ritiene sia richiesto «a tutti un maggior contributo, con un impegno dei soci sindacati, dei soci non nel sindacato e del management», perché il settore nel quale opera «richiede uno sforzo particolare, anche da parte del primo azionista»

martedì 6 settembre 2011

Mediobanca: autunno decisivo per l'istituto guidato da Alberto Nagel

Il CorrierEconomia analizza le ultime novità in Mediobanca, che si appresta a vivere un autunno decisivo dopo le mosse di Diego Della Valle e di Vincent Bollorè, con il primo che è salito all'1,9% e il secondo che punta al 6% (il secondo azionista singolo dopo Unicredit con l'8,6%).
Dal punto di vista industriale va segnalato il successo di Che Banca! e l'attenzione alla partita sulla Popolare di Milano. E nel futuro sembra esserci sempre meno holding e maggior impegno sul fronte del "merchant".

Alberto Nagel
Alberto Nagel
"Ci sono elementi che appartengono al «nuovo corso» dell'istituto guidato da Alberto Nagel, sempre meno holding e più banca d'affari, più internazionale e retail. Un nuovo corso che si ritrova anche nella quotazione: rispetto ad agosto 2010 la capitalizzazione di Mediobanca è rimasta pressoché invariata a 5,5 miliardi. Però 12 mesi fa la partecipazione in Generali (13,2% circa) valeva 3 miliardi, mentre le attività bancarie 2,5. Oggi i pesi si sono invertiti: la quota detenuta nel Leone ha perso circa 500 milioni, la banca ne ha guadagnati 500.
In quanto alla solidità, Mediobanca ha oggi un core tier 1 superiore all'11%. Facendo sempre riferimento ai termini messi sotto osservazione da Basilea 3, l'istituto non mostra tensioni sulla liquidità. Il rapporto fra impieghi (35 miliardi circa) e raccolta (52 miliardi) è pari al 70%: ciò significa che il 30% è liquidità, tesoreria, e che la banca non ha bisogno di raccogliere «a qualunque prezzo», anzi."

(da Corriere della Sera: "Mediobanca: soci e strategie. Nuovo attivismo in Piazzetta Cuccia", pag 5)

giovedì 1 settembre 2011

Banche positive: brilla UBI Banca

Andamento positivo per i bancari, dopo i pesanti ribassi subiti ieri. UBI Banca ha registrato un rialzo del 3,44% a 2,586 euro. Dopo la diffusione dei risultati semestrali gli analisti di UBS e di NatIxis hanno tagliato il prezzo obiettivo sull’istituto rispettivamente a 2,8 euro e a 2,85 euro. Entrambe le banche d’affari hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Sulla stessa lunghezza d’onda Equita sim, la banca d’affari guidata da Francesco Perilli, che ha ridotto da 4,1 euro a 3,1 euro per azione la valutazione sulla banca, ribadendo il giudizio “Hold” (mantenere). Banca Leonardo ha sforbiciato da 4,8 euro a 3,6 euro il target price su UBI Banca. Tuttavia, gli esperti hanno migliorato il giudizio sulla banca e ora consigliano l’acquisto delle azioni. Molto bene anche Unicredit (+2,72% a 0,9425 euro) e il Banco Popolare (+4,01%), mentre IntesaSanpaolo è rimasta invariata a 1,134 euro. Mediobanca ha guadagnato l’1,82% a 6,425 euro. Il finanziere francese, Vincent Bolloré, ha ribadito la volontà di salire al 6% nel capitale dell’istituto guidato da Alberto Nagel. Il Credem ha guadagnato il 4,92% a 3,2 euro. Gli analisti di Banca Akros hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla banca emiliana, portandolo da 3,65 euro a 3,75 euro. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di accumulare le azioni in portafoglio.

lunedì 1 agosto 2011

Alberto Nagel

Alberto Nagel, ad Mediobanca
Alberto Nagel, ad Mediobanca
Alberto Nagel, l'amministratore delegato di Mediobanca, il presidente Renato Pagliaro e il direttore generale Francesco Saverio Vinci faranno parte, insieme a due membri indipendenti, del comitato nomine. Il top Management di Mediobanca avrà quindi più poteri e responsabilità nelle società partecipate.
Vediamo la sua biografia.

Nato a Milano il 7 giugno del 1965, dopo la la maturità classica, si è laureato nel 1990 in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi.

Assunto in Mediobanca il 2 aprile 1991, Alberto Nagel vi ha svolto la sua intera carriera con responsabilità sempre crescenti: prima presso il Servizio Finanziario, poi al Segretariato Generale del quale diventa Responsabile nel 1997, per poi assumere, con l'evoluzione della struttura Organizzativa di Mediobanca, la Responsabilità della Divisione Investment Banking. Alberto Nagel viene poi nominato Funzionario nel 1995, Direttore Centrale nel 1998, Vice Direttore Generalenel 2002, Direttore Generale nel 2003, Consigliere Delegato nel 2002 e infine Amministratore Delegato nel 2008.

Nagel è anche Vicepresidente di Assicurazioni Generali e Consigliere di Amministrazione in Banca Esperia e in ABI (Associazione Bancaria Italiana).